IMPIANTO ELETTRICO BIOCOMPATIBILE

Nell’arco di pochi decenni gli impianti elettrici all’interno degli appartamenti hanno subito una notevole evoluzione; dai sistemi elementari composti da pochi comandi luce e prese al minimo indispensabile; si è arrivati agli impianti ultra tecnologici.
Tutto questo se da una parte ha contribuito a migliorare la qualità della vita, ha portato con sé inevitabili conseguenze negative per l’ambiente, da un campo elettromagnetico naturale al quale siamo perfettamente adattati, siamo passati ad un campo elettromagnetico artificiale dal quale non sappiamo ancora se ci sono rischi per la salute.
Per prevenire qualsiasi problematica ci sono alcune soluzioni, la prima è quella di effettuare la misurazione dei campi:

  • campo elettrico in bassa frequenza
  • campo magnetico in bassa frequenza
  • campo elettromagnetico in alta frequenza

  • Le misurazione all’interno dell’appartamento devono essere effettuate da persone specializzate, con l’impianto elettrico attivo e poi disattivarlo per verificare se l’inquinamento indoor deriva dal proprio impianto o da quello confinante o dall’esterno.

    Esistono diversi modi d’intervenire in un impianto esistente o da realizzare, in bassa frequenza il primo è l’installazione di uno o più disgiuntori di rete detto anche bio-switch che può essere sia bipolare che unipolare a seconda dei casi. Questo apparecchio è un interruttore di minima corrente a riarmo automatico, ossia al momento che si spenge l’ultima utenza del circuito coordinato dal disgiuntore interrompe automaticamente l’alimentazione elettrica, per ripristinarla immediatamente alla prima richiesta. Da installare solamente nelle zone notte. Le contro indicazioni sono che non ci debbano essere componenti in per accensione o utilizzare nelle prese apparecchi a carico induttivo (vedi trapano, aspirapolvere, ecc.) che possono danneggiare l’apparecchio.
    La seconda soluzione in bassa frequenza è l’utilizzo di cavi schermati per l’abbattimento de campi magnetici ed elettrici lungo il percorso dei cavi.
    La terza soluzione sia in bassa frequenza che in alta è l’utilizzo di pitture o di intonaci schermanti.
    Per far funzionare bene le schermature bisogna che esista l’impianto di terra e che abbia una resistenza molto bassa se no risulta vano il lavoro, o se manca risulta pericoloso.
    La quarta soluzione in bassa frequenza potrebbe essere un impianto elettrico in domotica.
    Importante nel realizzare un nuovo impianto è di evitare di passare cavi elettrici sia sotto al letto che nelle vicinanze, e di non avere nel comodino sia alimentatori, sia telefonini sia telefoni senza fili.

     

     
    LA DITTA ADRIANI COLLABORA CON
     
     
    www.romeoadriani.it

    Powered by Flavia Gigante. Vietata la copia o l'utilizzo del contenuto del sito senza autorizzazione da parte del proprietario.
    All rights reserved. Best view with Mozilla Firefox